domenica 29 novembre 2009

Eroe o antieroe? Qual'è la verità?


Tutto quello che abbiamo pensato sui vampiri fino ad oggi non risponde a verità. I vampiri, assetati di sangue, senza morale, senz'anima, dannati e cattivi non esistono. Anzi a dire il vero non sono mai esistiti. Tutta la Letteratura ci ha dato un' immagine controversa al riguardo. Il vampiro è visto e descritto come un eroe romantico nel vero senso della parola. La sua aura malvagia si è addolcita nel tempo e a contatto con il mondo reale. Il Vamp si nutre sì degli umani, ma solo in alcuni casi e sicuramente sempre in funzione dell'attività sessuale.

Passiamo dai primi vampiri classici, terribili, ai più vicini a noi, tranquilli, preoccupati di interagire nel miglior modo possibile con il mondo umano. La loro preoccupazione è solo quella di farsi accettare e di seguire le regole per una buona convivenza a tutti gli effetti.

A questo proposito abbiamo diversi esempi: Jean Claude: il master della città di St. Louise della saga di Anita Blake della Laurell K. Hamilton.
Lui ne ha passato di tutti i colori nei seicento anni della sua esistenza vivendo ogni tipo di esperienza. E' passato dalla povertà alla ricchezza e alla nobiltà. Entra a far parte di una corte molto particolare, quella della terribile Belle-morte che si nutre oltre che di sangue, anche di sesso e soprattutto desiderio. Il suo potere è smisurato accresciuto sempre di più attraverso la libidine umana nei vari locali notturni che lui stesso possiede.
Ma per raggiungere il potere Jean Claude ha bisogno di trovare alleati forti e a tal proposito si unisce al capobranco lupo mannaro Richard e soprattutto alla negromante Anita Blake.
Poi l'amore, e la lealtà, e la fedeltà:

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